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-14% con una seconda ondata del Coronavisu?
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12
Giu

Pil italiano: Cosa succederebbe con una seconda ondata del virus?

Un analisi ha considerato che un possibile ritorno del coronavirus potrebbe portare il PIl italiano a cadere del 14% per fine anno, cosa accadrebbe in quel caso?

Credo che sarebbe un colpo molto forte, uno scenario che ognuno di noi cerca di accantonare. Penso che il ritorno del Coronavirus, e la crisi economica che poterebbe nuovamente con se, sarebbe veramente un grosso colpo per il nostro paese che sta cercando di mettersi in piedi.

La prima ondata della pandemia ci ha colti di soprese, la seconda ondata, se arriverà, ci dovrà trovare più preparati perché oramai sappiamo a cosa andiamo incontro. Le stime di un possibile ritorno del Coronavirus sono –14% del Pil italiano, cosa che in questo momento potrebbe mettere l’Italia al tappeto.

Investire in questo periodo

Parlando da imprenditore faccio molta fatica ad investire e creare strategie in una situazione come questa. L’elemento esogeno (Coronavirus) condiziona veramente tanto e lanciarsi nel vuoto sarebbe troppo sbagliato in questo periodo.

Confido che queste stime possano rimanere come tali e che non siano mai effettive all’intero del mercato. Il tema, secondo me, è proprio quello di farsi trovare molto pronti in caso di un secondo avvento del virus.

La responsabilità del governo italiano

Adesso, finita l’emergenza, o quasi, non si deve più sbagliare. Prima gli errori del nostro governo potevano essere giuistificati, adesso no. Questo governo sarà fondamentale per il futuro nostro e dei nostri figli che andrà a riscuotere dei fondi (che molto probabilmente arriveranno) sono molti e andranno sicuramente veicolati nella versione giusta per poter ripartire con forza.

Adesso si decide molto per il prossimo futuro, un bivio molto fondamentale che metterà le basi delle nostra prossima economia e, in generale, futuro.

Come vanno i titoli italiani nel nostro indice

L’Italia in questo momento è in positivo di circa 3.000 punti da fine maggio. Ricorda molto il movimento di febbraio con un movimento a rialzo nonostante tutto quello che stesse accadendo. Il mercato sembra stia ignorando le notizie quotidiani e le tensioni sociali su livelli senza precedenti.

Ieri abbiamo potuto notare delle prime prese di profitto dopo una ventina di giorni (che sembra si ripeterà anche oggi).

Le azioni italiane quindi stanno vivendo un momento positivo da fine maggio, mi aspetto un periodo di consolidamento in questo momento in attesa di news dalle banche centrali che tirano, quasi sempre, le redini del mercato.