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Azioni da comprare oggi: cosa fare in ottica elezioni europee

azioni da comprare

Occorre cominciare a chiedersi quali sono le azioni da comprare alle luce di possibili elezioni che cambieranno molto nell’assetto governativo europeo?

A maggio avremo questo appuntamento che ad oggi riteniamo essere stato un po’ sottovalutato nell’economia della definizione di un portafoglio di investimento. E’ stato sottovalutato proprio perché potrebbe condurre ad un parlamento del tutto diverso rispetto a quello attuale, un parlamento europeo in cui sostanzialmente le forze che prevarranno saranno potenzialmente l’attuale opposizione. Quindi lo sforzo quest’anno nel definire quali possono essere le migliori azioni da comprare è guardare oltre l’Italia andando ad immaginare poi inoltre strumenti finanziari in grado non solo di lucrare quando i mercati salgono ma anche quando i mercati scendono. 

Mi rendo conto per questo può essere un approccio un po’ anti-intuitivo perché tutti tendono a immaginare “rialzo=guadagno” “ribasso=perdo” in realtà lo sforzo che noi possiamo fare quest’anno e di collocare il 25% del portafoglio a protezione di un portafoglio rialzista e quindi avere una copertura del 25% con uno strumento short che miri su un’eventuale discesa dei mercati e che quindi protegga complessivamente il portafogli. In sostanza parliamo di una banalissima strategia di hedging di copertura del portafoglio che una piccolissima parte dei risparmiatori retail conosce e che pratica. Quindi il consiglio che noi ci sentiamo di dare quest’anno è di investire il 25% con coperture quindi tipicamente per chi investe in certificati con certificati reverse ovvero in grado proprio di lucrare sulla discesa dei mercati. In particolare non siamo molto ottimisti sul mercato americano perché temiamo che queste tensioni con la Cina possono continuare a condizionare l’andamento così come non crediamo che ci possa essere un ribasso dei tassi americani. Crediamo che la politica ormai della FED sia delineata e sia verso una contrazione per questo consigliamo 25% di posizionamento short sul mercato americano l’altro 25% invece magari collocarlo sul mercato delle materie prime che è un mercato non molto incline agli investitori privati. C’è sicuramente qualche reticenza dovuta a una scarsa conoscenza, ma l’auspicio buono per il 2019 potrebbe essere quello di avvicinarsi anche al mondo delle materie prime: ce ne sono di molto interessanti, in primis il caffè, una materia prima assolutamente interessante e quindi un altro possibile consiglio potrebbe essere quello asset allocation spostata sul mondo affascinante delle commodities. 

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Quindi 25% commodities, 25% short sul mercato americano, ma come impiegare l’altro 50 per cento? Cercando di selezionare all’interno dell’ambito azionario quelle storie di grande qualità che magari sono colpite da degli storni di prezzo importante quindi approfittare di eventuali ribassi violenti come al pari di ciò che abbiamo assistito fra dicembre e fine agosto per mettere in portafoglio dei titoli di grande qualità.

Per il mercato italiano fra le azioni da comprare segnaliamo Intesa San Paolo che sebbene il settore bancario sia delicato (si mettono le mani su una roba che certamente comporta dei rischi) effettivamente un ritorno di Intesa San Paolo in aria uno e novanta sarebbe una buona opportunità per costruire una posizione anche eventualmente a scalare: non si entra con tutta la liquidità nel primo ingresso ma si pianificano anche eventuali successivi quindi uno magari spara la prima cartuccia, ma se il prezzo continua a scendere si pianificano degli acquisti ulteriori magari ogni dieci punti.

https://www.sostrader.it

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